Fuga di fine maggio

 Nubi  minacciose oscurano il cielo sulla nostra casa.

Balla sul cubo!  I cuori spezzati si fanno avanti col prezzo che devono pagare per guardarla, continuerà a sbattere finchè tutto sarà finito.

Finiremo per odiarci così papà.

Prendo i miei quattro stracci e mi dirigo diritto nella tempesta.

Spazzerò i sogni che vi affliggono.

Sarà una tromba d’aria distruggerà ogni cosa davanti a te,  non ha la fede per rimanere radicata in una famiglia.

I suoi sogni  e le menzogne  ti  spezzeranno il  cuore.


Ho fatto del mio meglio per vivere nel modo giusto, mi sveglio ogni mattina e vado al lavoro ogni giorno.

Ho un desiderio e non so resistere, non voglio nient’altro più di questo.

Questa vita non finirà mai, continuerà a cadermi addosso come pioggia.

Lavorerò nei campi  finché mi brucerà la schiena, gli  occhi diventeranno ciechi e il sangue rovente ribollirà nelle vene , esploderò e farò brandelli tutto ciò che mi circonda.

Vorrei prendere un coltello e tagliare via questo dolore dal cuore finchè si schiariscono le idee….

ma ora sono chiare, davvero chiare ho capito, scappo via, sono in ansia per un nuovo inizio.

Luci spente, il cuore martella, la testa mi scoppia, le budella sono sottosopra.

Sono preso tra due fuochi e non riesco a capire.

Ma so per certo che non me ne frega niente delle solite vecchie scene, ne di quelle in atto. Voglio il  suo cuore , voglio l’anima, voglio il controllo sulla mia  vita,  realizzare  il  sogno che mi  sveglia ogni notte con una paura così vera..

Ho speso la vita aspettando questo momento che non voleva arrivare e adesso non voglio più perdere tempo.

Il gallo canta mi alzo dal letto e mi infilo gli abiti da lavoro prendo la mia bicicletta ed esco alla prima luce del mattino. 

E’ una vita di lavoro, solamente una vita di lavoro, attraverso i campi del dolore, la stessa vita di mio padre una vita di lavoro che mi da in cambio il lavoro per tutta la vita.

Sono nato in questo sporco mondo pagando per i peccati commessi in passato da qualcun altro. 

Mio padre ha lavorato tutta la vita per nient’altro che dolore, per generazioni abbiamo ereditato i peccati,  ereditato le fiamme dell’inferno.

Sto correndo verso la città , dove mi ubriacherò.
Alzo il volume della radio così non devo pensare, accelero a tutto gas in cerca di un solo istante in cui il mondo sia giusto. Per arrivare alla sua stanza percorrerò l’oscurità di questa notte.

Busserò alla sua porta, lei sorridendo con grazia mi farà entrare, sa che voglio essere il suo ragazzo. 

Salverà  la mia tristezza.

Il cuore mi pulsa nel cervello. il sangue scorre nelle vene più veloce di questo nero asfalto quando mi bacia. 

Guido a tutta velocità verso la notte profonda, verso la luce dei suoi occhi.

Sono nato senza nulla e non appena ho avuto qualcosa vorrebbero portarmela via.

 Tutti hanno un sogno segreto e cercano per tutta la vita di afferrarlo se lo portano addosso in ogni passo che muovono, finchè un giorno se lo strappano via di dosso e lasciano che li schiacci a terra dove nessuno pone mai domande.

L’ha incontrata in un bar, con lo sguardo l’ha  portata via, 

ci sono le rughe attorno ai suoi occhi perché di notte piange al buio.

Tutti i sogni si sono infranti.

Resto a fissare il suo letto vuoto,

stanotte il mio bambino se n’è andato per sempre.



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11 thoughts on “Fuga di fine maggio

  1. Uno scritto elegante e armonioso, pregno di profondità e metafore della vita. Un rincrescimento e dolore accompagnano le riflessioni, ma anche un biasimo verso l'esistenza che con le sue colpe si ripercuote anche sugli innocenti. Qualunque siano gli eventi, la vita va vissuta non con disprezzo, ma con amore.

    Felice giornata.
    annamaria

  2. Grazie Annamaria, mi fanno piacere le tue parole. Rincrescimento e dolore vissuti come sacrificio portano all'amore, quello vero che resiste,e ritorna.
    il Falconiere

  3. SI LASCIA
     cadere una lacrima senza raccogliera dopo aver letto questo post ma non la SPERANZA che testarda non vuole morire.Chi ha scelto come abitudine la vita mai rinuncerà ai sogni fossero pure spezzati  dimezzati o interrotti da qualche diavolo  dispettoso malvagio. e sicuramente invidioso.Bianca 2007

  4. Lo scritto è volutamente oscuro perché non ti senti la forza di svelarti in modo esplicito, ma contemporaneamente provi il bisogno della comunicazione e della risposta fraterna: capita anche a me quando scrivo in poesia.
    Arriva, a chi legge, un dolore confuso, smarrito, pieno, che cattura il fardello dell'altro con una specie di forza assorbente.
    Scrivi bene e sei espressivo. Il messaggio arriva sicuramente.

  5. @Bianca Grazie, hai ragione la speranza è una virtù da  seminare, coltivare perchè poi alimenterà la fiducia per continuare.

    @Maryline . @Elialte Grazie per il vostro passaggio.

    @ DomenicaLuise,  bello il tuo commento, hai colto in pieno il mio messsaggio. 

  6. Avevo commentato ieri questo tuo raccontarti, poi splinder se lo ha ingoiato per tutto il pomeriggio non ho fatto altro che commentare a vuoto gli amici
    Non voglio più sentire da te ciò che hai detto nel commento al mio racconto, tu hai una ricchezza intellettuale non indifferente, magari tutti l'avessero come te, e possedessero solo un briciolo della tua sensibilità. Sono sicura che fai il pane più buono del mondo perchè sicuramente l'impasti d'amore.
    Scusa le divagazioni e complimenti per lo scritto, c'è  dolore ma anche consapevolezza e capacità di accettazione che è solo delle "grandi anime"
    e tu trasmetti benissimo.

    Ciao Falco, un abbraccio.

    frantzisca

  7. Senti, ho letto il tuo ultimo post, dove non permetti i commenti, allora voglio dirtelo qui: ogni sofferenzaa dei miei amici è la mia sofferenza ed ogni loro gioia la mia gioia, e non per una retorica cretina e per fare la buonista, non sono buona, voglio soltanto starvi vicina non solo per il tempo di un commento, ma fraternamente e di continuo.  Queste via internet sono amicizie poetiche dello spirito e non si scrivono le cose come tu le scrivi se non c'è l'esperienza diretta. Tutti quelli che scriviamo siamo bravi a immaginare, ma non tanto e non come te. Allora sappi che qui, nella nostra povertà, ti siamo amici sinceri. Io pregherò perché Dio ti consoli e si trovi una strada giusta.

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