Il mio finale per questo incipit con obbligatoria la parola

porta”:

Si può scomparire dietro una porta senza aver lasciato detto niente?

Che fine potrebbe aver fatto il tuo amico, quello che poco prima aveva preso una tazza di tè con dei biscotti danesi al burro insieme a te? Parliamoci chiaro, uno non è che sparisce così, dal niente, soprattutto dietro ad una porta. Il giornale di oggi gli ha dedicato due pagine, tutti parlano di lui eppure…

glugluglugluglu scomparso.

IL FINALE DI FAUSTO

13 GENNAIO 2015

Qualcuno crede che il proprio giardino sia destinato a durare?.

La porta eretta a protezione è un muro per dividere chi resta e chi se n’è andato. C’è rovina ovunque nel giardino dove è cresciuto il nostro amore. Il vento e la pioggia del congedo hanno calpestato i fiori, squarciato le chiome degli alberi, incendiato i fusti e i rami, intorpidito la mia mente. Rastrello tra le ceneri le gioie di ieri, la felicità, le risate, i sogni, le aspirazioni.

Guardo la porta e vedo solo quello che ho perso.

È fìnito il tempo per condividere le nostre trame e tutto ciò che chiamavamo nostro. Dopo il suo pit-stop è partito frantumando in polvere le profezie, rinnegando la memoria, la speranza e la paura. Le luci di questo palcoscenico si oscurano, devo uscire o restare qua?. Non riesco a scorgere la strada che ha imboccato afferrando la maniglia di quella porta. Camminando sull’acqua non ha lasciato un indizio, nessuna mappa, nessuna impronta. Farei meglio a sedermi, ho bisogno di tutto quello che mi resta: il te, i biscotti al burro, il gatto.

È il momento di dare le dimissioni dal gioco, con equanimità e placidità. È il momento di riferire. Mi piacerebbe tenere private se posso le sue ultime parole, l’ultimo sguardo, la porta che si chiude dietro di lui. Cosa rimarrà del suo smack sulla mia guancia!. Guardo indietro e dico – Ha fatto tutto troppo presto –. Trascino le mie pantofole sul pavimento fino allo stereo. Il pick up cala sul vinile nero. Mi sto strisciando sul tramonto che sfuma nel mare di questa copertina patinata: un indizio rivelatore di una fine imminente mostra le crepe nel muro fatto di sogni che andavano pian piano incrinandosi e ora si dissolvono come la luce del sole sulle onde del mare.

If I could only remember my name.

Il suono della chitarra, leggero come un refolo di vento accompagna il canto di Crosby. Faccio mie le sue parole:

Mi sono illusa di aver conosciuto un uomo che sapeva come andavano le cose, una luce che mi avrebbe guidato attraverso le mie fasi oscure, qualcuno che sembrava conoscesse almeno in parte la verità. Mi stavo sbagliando, era solo un altro sconosciuto. Mi stavo sbagliando, era solo un bambino che rideva nel sole –.

Non mi resta che cambiare un pronome.

Guardo la porta.

If I could only remember your name.


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