low sparks of high-heeled boys di Sermide

Per questa canzone sospesa non c’è stata richiesta o meglio la richiesta c’è, eccola.

La nostra cara amica Zena Roncada scrive:

“Sermide è all’incrocio di ondeggiamenti e pensieri, in questo periodo.
Ha abdicato alla sua tranquillità geo-fisica e si sta muovendo, in tutti i sensi, in un’area piuttosto delicata. Eppure le idee e la voglia di fare non si fermano.
Faccio parte di un gruppo: Alla luce del sole.
E’ un gruppo di volontariato politico: ama il vivere insieme, nel segno della condivisione e dell’assunzione di responsabilità.
Per il 17 giugno abbiamo pensato di far rivivere una vecchia strada, in cui tanti negozi hanno gradualmente chiuso i battenti.
Vorremmo organizzare una esposizione di fotografie e possibilmente di ‘tranci’ di scrittura.
L’iniziativa ha nome ‘la Sermide che piace’. Per questo stiamo raccogliendo le immagini e le testimonianze anche di chi è passato di qui e ne ha visto il bello, magari in un vecchio muro, o nel Po, o in un giardino, o in un tetto…
Vi chiedo un aiuto.
Tanti di voi conoscono Sermide, per amicizia.
Ne avete scattato qualche fotografia? Volete scrivere alcune parole per fissare, grazie allo sguardo di chi non ci vive, un elemento di bellezza?
La bellezza è negli occhi cuore di chi guarda. E noi abbiamo bisogno di bellezza.
Potete spedire a me o qui: http://sermideallalucedelsole.wordpress.com/
Tante volte grazie.

Conosco l’esistenza di Sermide dai racconti usciti col favore delle nebbie , non me ne perdo uno, io che amo le soffitte e le storie nascoste nei bauli e nei cassettoni di una volta, ma non so niente di questa cittadina o paese della Bassa ( noi di qua chiamiamo bassa la zona di pianura che si estende a sud del nostro paese).

Ho cliccato sul google-maps ed ho cominciato a viaggiare : da Erbusco a Sermide 150 km circa, tempo due ore percorrendo l’autostrada A4 Brescia Verona e poi la statale SS12 fino a destinazione. Ho navigato col mouse sulla cittadina ho visualizzato tutte le foto e mi sono fatto una minima idea dei luoghi, in particolare mi sono soffermato sulle immagini del fiume e soprattutto sui resti dello zuccherificio e sul murale all’interno del fabbricato che raffigura degli uccelli notturni (stranamente ho appena inviato un racconto per un concorso dove parlo di un barbagianni).

Ma quale potrebbe essere il mio contributo?

Non so fotografare e non so se potrei raggiungere in macchina i luoghi visto che sono uno che guida da cani e evita il più possibile il volante…

ah ecco una canzone! In questo sono abbastanza bravo , o perlomeno è la mia passione e mi porta in qualunque destinazione, in cielo, sulla terra e sottoterra

E quale argomento scegliere?

La Zena degli ultimi post mi da una mano parlando dei ragazzi del suo paese:

Ci sono giovani bellissimi, che scaldano la vita, riannodano fili e trovano anche nel micro le ragioni per impegnarsi.

In questo percorso proprio i più giovani hanno insegnato tanto e ciascuno ha avuto l’umiltà di imparare e speranze da coltivare ed i sogni da realizzare, tanti obiettivi da raggiungere, tanto lavoro per consentire ai ragazzi di mantenere l’entusiasmo ed il sorriso”.

 

Si sono messi sul tavolo alcuni valori. Per condividerli e riempirli di senso abbiamo impiegato mesi e mesi, ma intanto abbiamo imparato a conoscerci e a lavorare insieme, aprendoci continuamente, senza chiedere credenziali a nessuno: soltanto la congruenza”.

OK grazie Zena, ho capito, la canzone l’ho trovata al volo, suona già nella mia mente. Penso alla strada da percorrere, penso ai piedi, alle scarpe, alla polvere, alle macerie, alla ricostruzione, penso ai ragazzi che riscoprono i valori che sembravano perduti e rispolverano il loro bel paese per farlo luccicare.

Questi ragazzi di Sermide portano le scarpe da tennis che radono il suolo ma la musica che diffondono li alza di una spanna da terra perché la loro è l’umile scintilla dei ragazzi dai tacchi alti

Se vedi qualcosa che sembra una stella sparata dalla terra
 e la tua testa gira per il suono forte di una chitarra 
 e non puoi scappare dalla musica,
non preoccuparti troppo, succedeva anche
quando da bambini ci divertivamo coi giocattoli e la cosa che senti è solo la musica
dell’umile scintilla dei ragazzi dai tacchi alti.

Il prezzo che paghi è troppo alto
mentre vivi al di sopra delle tue possibilità
e l’uomo col vestito ha comprato una macchina nuova
con i profitti dei tuoi sogni
ma oggi hai appena letto che è stato fatto fuori
da una pistola che non ha fatto rumore
ma non è stata la pallottola a stenderlo
è stata l’umile scintilla dei ragazzi dai tacchi alti.

Se hai un minuto per respirare
e ti hanno concesso un ultimo desiderio
chiedi un’altra chance
o qualcosa di simile non preoccuparti, succede quando sei sicuro di un dispiacere o una gioia. E la cosa che ti disturba è soltanto il suono
dell’umile scintilla dei ragazzi dai tacchi alti.

Se ti dessi tutto ciò che possiedo
senza chiederti niente in cambio
 faresti lo stesso per me
 o mi prenderesti in giro per spogliarmi di tutto, compreso il mio orgoglio.
 Ma lo spirito è qualcosa che nessuno può distruggere e il suono che senti è solo la musica
dell’umile scintilla dei ragazzi dai tacchi alti.

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21 thoughts on “low sparks of high-heeled boys di Sermide

  1. Grandi Traffic!!!
    Su Sermide neanche io posso dare alcun contributo, ma l’iniziativa è bella e merita tutto l’incoraggiamento possibile.

    • Carlo tra gli amici di Zena ci sono due donne che fanno fotografie stupende, hanno dato la loro disponibilità…sarà un bel guardare. spero che i ragazzi di Sermide sul loro sito pubblichino tutto (scritti e foto) della manifestazione del 17 giugno prossimo, io mi nutro di immagini!!!

    • ho tolto il cerotto per qualche ora ieri e oggi, l’unghia spezzata fa un po’ senso. Per qualsiasi movimento alzo inconsapevolmente l’indice in modo da non toccare e sentire quel leggero fastidio (ma niente di grave) ci vuole pazienza ed aspettare che ricresca tutta l’unghia. Grazie!

  2. Auguri, ragazzi, che la vostra iniziativa possa moltiplicarsi e rianimare qualche angolo asfittico del pianeta terra. Bellissimo post. Sono contenta che il dito non ti faccia tanto male, tranquillo, l’unghia ricrescerà e sarà come nuova. Ciao.

  3. Sono felice che tu stia migliorando, e che possa continuare a dedicare i tuoi spazi a post così belli e interessanti. Non conosco Sermide ma leggendo hai scatenato la mia curiosità, più tardi farò come hai fatto tu navigherò per approfondire, intanto la mia più sincera solidarietà a tutti i ragazzi.
    Un abbraccio

  4. Ho mio figlio, sua moglie e la mia nipotina di tre anni da quelle parti. Ho parlato a loro dell’ iniziativa e ho inviato il link.
    In quelle zone hanno tanto bisogno di speranza ed incoraggiamento.
    Plaudo sonoramente(anche se non si sente) al progetto!

  5. Mamma mia! A Sermide è peggio che qua e in ogni caso io c’ho la psicosi del terremoto, ogni minimo rumore, soprattutto di quelli che ho associato alle scosse, e salto su come una matta, il cuore che batte all’impazzata… Capisco. Sono bravi, bravissimi. Certo che conosco Sermide ma di foto nessuna. Peccato.
    Ho letto anche dell’infortunio, Fausto, stai attento! Che periodaccio, come dice la mia vicina di casa vicentina: “el zè un bruto ano. No dramatico ma bruto”. Sperem. Che el sia no dramatico.
    Un abbraccio a tutti

    • Pensavo giusto a te scrivendo questo post suggeritomi da Zena. Chissà mi dicevo se Eli si trova in una zona a rischio a quanto pare sì. Spero anch’io che tutto passi e non ritorni più. Per me qui il dramma è un altro: i tecnici comunali, due donne che bloccano la ristrutturazione della nostra casa, piccolissime modifiche insignificanti eppure ci stanno mettendo pali tra le ruote, è una cosa vergognosa quello che stanno facendo queste due dovrei chiamare quelli di Striscia per far ridere l’italia di questa overdose di burocrazia, ho firmato carte e disegni che arrivano al soffitto quasi….ma si può!! Poi ci si chiede perchè non funzionano le cose in questo paese.
      Spero che per la ricostruzione nelle vostre zone non si ripetano casi come il mio.
      un abbraccio dal falconier e stai tranquilla che hai in casa 3 uomini!

  6. Trafelata e appena di ritorno dal lavoro (dalla partenza questa stamattina), rimasta per più di un’ora in mezzo alla campagna come detta la regola dei pendolari italiani che usano Frecce argento-rosse ecc né Ital che dir si vogliai passo volentieri qui, a respirare musica,profumo di pane, sapienza e dolcezza.
    Lascio un grande abbraccio.

    • ricambio l’abbraccio, tu parli di treni che non vanno ed io è tutto il giorno che sto pensando che la prima volta che son salito sul treno è stato a ventun anni quando sono andato a Merano per fare il militare. Poi qualche altro viaggio di andata e ritorno dalle licenze. poi basta fino al 96 che siamo andati in Calabria in ferie (impresa storica da girarci un film da ridere) e poi un paio di anni fa per andare a Venezia con le sorelle e relative famiglie di mia moglie.

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