Il bacio

Ho appena terminato il giro di consegne ai clienti sparsi per il paese e  parcheggiato il camioncino nel cortile ancora innevato; davanti alla porta del laboratorio sento il ronzio che accompagna da anni il mio rientro mattutino in forneria : il bidone aspiratutto.

Mia moglie apre la porta; la scopa in plastica innestata al lungo tubo di aspirazione, da anni è diventata praticamente un prolungamento del suo braccio, una protesi, che a casa intercambia col manico del Folletto della Vorwerk.

Mi accoglie con un sorriso , spegne immediatamente la macchina infernale e sussurra con voce angelica:

Accostiamo le labbra chiuse per un bacio spirituale, il bacio di perfetta intesa, che dice tutto senza bisogno di parole: il secondo regalo di San Valentino.

Il primo regalo ce lo siamo scambiati in anticipo ieri sera dopo cena durante la solita partita di burraco- ammazzacaffè-antipasto per la notte.

Cosa si saranno donati questi due?.

Qualcosa di molto prezioso, la sognavo da tempo ma non riuscivo a concretizzare questa voglia e domenica sera d’improvviso l’ho partorita:

Morositas- nere, morbide gommose che si attaccano ai denti e bisogna mettersi in bocca il dito per liberarsene.

-Oh che bella sorpresa , quando le hai prese?-

-Sono andata oggi apposta , sapevo che lo avresti gradito,questo è il mio San Valentino. Eravamo d’accordo niente sprechi e mi è sembrata l’idea migliore.-

-Bravissima, hai fatto centro, era proprio quello che desideravo.-

A mani vuote ho ricambiato il mio regalo: un bacio, ma non di quelli Perugina col bigliettino stampato all’interno; un bacio di quelli d’intesa a labbra chiuse, convergendo dai due lati opposti del tavolo verso il centro.

La partita di burraco l’ho vinta io, forse avrei dovuto lasciargliela vincere ma se ne sarebbe accorta, allora per farmi perdonare le ho raccontato la storia di Colibrì e Moscone di Domenica Louise.

Mentre impasto i biscotti lei mi dice che Alessandro nostro figlio le ha appena telefonato chiedendole il favore di procurargli una scatola di Baci Perugina per la morosa, io le dico che Matteo l’altro figlio, a casa in ferie per tutta settimana è appena passato di qui per chiedermi quante rose deve donare alla sua ragazza.

Dispari sempre dispari!

Mi trovo a pensare all’amore, al nostro amore, al primo bacio…

Il bacio per me è sempre stato una cosa molto importante.

Da ragazzo non riuscivo a sopportare che i miei amici e le mie amiche si scambiassero questo gesto in modo tanto superficiale incrociando labbra e lingue con tutti quelli che capitavano a tiro. No, no, per me era una cosa seria, un pegno d’amore sincero.

Nonostante fossi sempre stato un mezzo matto ( diciamo uno un po’ fuori dalla regola), su questo non transigevo tanto che qualcuno scherzava sul  mio atteggiamento con la frase: “Sempre ciao, sempre ciao e i baci quando?”.

Per farla breve ho baciato la prima ragazza nel’71 e la seconda nel ’76, tutte quelle intercettate nel bel mezzo di questo periodo mi hanno mollato incazzate chiedendosi cosa c’era che non andava in loro e forse, si ,si, molto più che forse, in me, visto che erano tutte molto carine e stavano bene in mia compagnia.

Anch’io stavo bene il loro compagnia ma solo spiritualmente perchè il mio corpo era distratto e non sentiva nessuno stimolo, praticamente anche il corpo teneva compagnia alla testa tra le nuvole.

Neli l’ho baciata nel maggio ’77, dopo due mesi che ci conoscevamo cominciava già a preoccuparsi anche lei.

Il fatto” avvenne durante la gita in pullman ad Aosta coi Donatori dei sangue (lei donatrice generosa , io no).

Aveva una frangetta sulla fronte che era uno spettacolo;già lì, prima di salire sul pullman ho sentito il primo chicchìrio e  man mano che il pullam procedeva verso la valle mi rimbombavano negli orecchi tutte le sveglie e le adunate dei tredici mesi di naja:

– Questo è il giorno giusto per il bacio , qui mi gioco tutto-.

Mano nella mano tutto il giorno che non so come abbiamo fatto a mangiare i panini, ma la tromba della carica è stato un pezzo musicale che udite udite per un appassionato di rock-blues, pop, folk,jazz come me suonava come bestemmia:

Bella Bellissima di Drupi e chi l’aveva mai sentito questo.

Eppure -miracoli della musica- direbbe qualcuno, quel Bella Bellissima ha cominciato ad attorcigliarmi le budella e sulla poltrona doppia della corriera dei Donatori è partito il bacio più lungo della mia carriera di lover-man, tanto appassionato che praticamente fino a casa siamo stati il panorama più seguito in sala, al punto che l’autista si è fermato un attimo per lasciare tutti i sessanta spettatori alla toilette a riprendersi dallo spettacolo.

…e Tu se passi qui dopo, nel tuo commento a viva voce  non dirmi che ho esagerato.

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36 thoughts on “Il bacio

  1. un bacio a tutti e due! (anche qui non si scherza quanto a durata e “serietà”: però, per fortuna, si scherza molto su tutto, se no, con quello che ci ha sempre riservato la vita, con la sua cura e precisione certosina, saremmo ammattiti)
    buon san valentino!

    • grazie Lucy anche a nome di Marinella, hai ragione è fondamentale tenere sempre a portata di mano il lato sereno della vita, è un balsamo per i momenti difficili, la foille per le scottature in cucina.
      buon san Valentino anche a te e avanti col tango!

  2. ecco bravo che ti sei sloggato, fatti in là adesso che scrivo io:
    almeno a San Valentino potevi lasciarmi vincere. Ho messo sotto chiave le morositas perchè con la tua gola più lunga del collo le hai fatte fuori quasi tutte!
    Comunque potevi sprecarti un po’ di più che le rose piacciono anche a me!
    Verrai a cercarmi! te la do io l’America!
    Altro che Bella Bellissima!.
    Un bacio al mio falco
    l’anno prossimo andrà meglio….e smettila di ridere

    • la semplicità, forse un po’ di follia da parte mai e di serietà da parte di mia moglie che poi mischiamo e ci scambiamo quando è il momento giusto.
      Con tutta sincerità e qui sono veramente serio parlando di baci : io sono stato baciato da Dio per il dono della mia compagna di vita!
      un caro saluto.

  3. Caro Fausto, è un bellissimo e ricco post e sono assolutamente d’accordo con te: il bacio è un gesto importante, da non sprecare baciando tutti, che significato ha? Io, quand’ero piccola e i grandi si chinavano dalle loro enormità su di me chiedendo baci, fuggivo se potevo e, se la mamma me lo imponeva, subivo e subito dopo, con la manina, mi “toglievo via” il bacio indesiderato. Ecco.
    E facevo una smorfia di disgusto.
    Il bacio è un momento intimo. Le espressioni degli innamorati sono manifeste e chi guarda vede il desiderio della fusione completa. Perciò si commuove o ride come un cretino, comunque non resta inerte.
    Colibrì e Moscone sono orgogliosissimi di essere stati citati nel tuo racconto, non si aspettavano tanto onore. Grazie infinite.
    Ti auguro molti altri san Valentino felici come questo, dove nessun gioiello sia surrogato d’amore.

  4. Sì, siete davvero bellissimi, e di quella luce che viene da dentro, e vi fa essere – e così vi si vede – come Uno anche se siete due. E come sono vere le tue parole…

  5. Come siete belli, e come è confortante leggere di questo amore inossidabile alle tempeste che la vita ci scatena addosso. Il tuo raccontare è un raggio di sole in questo gelido febbraio.

    Un abbraccio a entrambi.

  6. E come riscaldarsi al caminetto acceso….di qualcun altro pero !!!! complimenti a tutti e due , continuerò a leggere il tuo blog Falconiere

  7. ti vedo e ti sorrido

    dal tuo avatar e nik non riuscivo ad arrivare qui
    mi dava errore “impossibile contattare il server”

    ho molte fatiche non riesco a scrivere per il momento di una canzone…
    ciao e abbi cura di te

  8. Falco, non so se lo fai apposta, sembri me domani. Ti spiego: a parte il racconto su Venezia, quella che mi racconti è per certi versi una cosa che mi è molto vicina. Ho detto per la prima volta “Ti amo” a 28 anni, dopo aver conosciuto la mia attuale moglie. E anche per i baci ero un po’ restio. Bisogna sentirli, non regalarli a destra e a manca. E non baciare per abitudine. E anche quelle due parole… mai sprecarle… MAI….

    • Luca , per un momento ho pensato che il commentatore fosse uno dei Kennedy e mi son detto- però , mi stanno alle costole anche gli americani- poi ho capito che sei tu e ho tirato un sospiro di sollievo. Dobbiamo fare un circolo noi (che non usiamo il compasso ma facciamo cerchi che sembrano cuori) . prima troviamogli il nome e poi cominceramo il girotondo.

      • La “K” sta proprio per Kennedy. A dire il vero anche per King. La mia sigla è la fusione di JFK e MLK… L e F sono anche le mie iniziali… 😀

  9. Un bellissimo regalo, Di queli che ti fanno venire voglia di amare e di baciare. Di sorridere. Di sentire che lavita è racchiusa in quel bacio a labbra chiuse, un bacio spirituale, il bacio di perfetta intesa, che dice tutto senza bisogno di parole.
    Un abbraccio a voi due.

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