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*Non l’avete veduto?

Il sangue versato
 forma il nucleo delle maree

 
invano tinge i neri flutti,

sulla superficie 
nelle notti di luna ondeggia una rossa corrente

vaga intorno a queste piccole isole

ululando tristemente
 come una belva.

Il tremore della terra ha risvegliato l’anaconda,

pescherecci, automobili e case

origami di carta accartocciati

tralicci e ponti

stuzzicadenti tra le macerie.

 

*Una vita a cui basti trovarsi 
faccia a faccia con la morte


per esserne sfregiata e spezzata


forse non è altro
 che un fragile vetro.

 

Tredici corde tese
 su legno di paulownia

frecce scagliate nel cielo le note del koto.


*
Lacrime di dolore 
per la sincerità dei nostri sentimenti,


lacrime di dolore
 per la nostra morte 
rigano le guance del Volto di Drago.

Nocciolo nel guscio

 pugnale radioattivo
 pronto per l’harakiri

Lacrime contaminate

i petali di ciliegio a maggio.

Api bottinatrici impazzite

non torneranno all’alveare.

 

*Soltanto guardando in faccia
 la morte


possiamo comprendere
 la nostra autentica forza


e il grado del nostro attaccamento alla vita.

Il gallo dalla lunga coda tornerà a cantare sul torii vermiglio

chiamerà dall’isolamento Amaterasu
 la dea del sole

e il mondo sprofondato 
risorgerà dalle tenebre.







 

*Nella fervida speranza 

che possiate risorgere 
come uomini
 e come guerrieri.




* liberamente tratte dagli scritti di  Yukio Mishima

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