Post-pota

Cari amici , sono in pausa-scrittura.
In questo periodo non riesco a stare, al di sopra della cima degli alberi
,
ma direttamente sugli alberi, a cavalcioni o su una scala metallica con tanto di motosega in mano, roncola, cesoie, seghetto.
Avete capito… sto potando.
Da noi qui nel bresciano si usa spesso la parola
pota
come intercalare che non significa assolutamente pota nel senso taglia un ramo ma piuttosto “cosa vuoi farci” o qualcosa di simile.
Questa settimana ho iniziato con la potatura delle tre querce poi vedrò il da farsi anche perché il tempo a mia disposizione non è molto, più o meno un paio d’ore dalle 16 alle 18 del pomeriggio.

Ecco il mio lavoro
Parto sempre dalla sommità dell’albero, ognuno segue una propria dinamica questa è la mia se qualcuno a qualcosa da dire me lo dica o taccia per sempre, quando sono in equilibrio instabile non c’è molto da farmi girare  le scatole.
ZZZZEEEN
taglio il ramo con la motosega, mi afferro al tronco perché la caduta del ramo molto pesante potrebbe sbilanciarmi e attendo un attimo che il ramo si inclini e si spezzi
CRRRECH
lentamente o velocemente a secondo che i rami sottostanti frenino la caduta il ramo cade in terra
TONF
Un ramo dopo l’altro sul terreno si accumula una fitta boscaglia che poi con la roncola andrò a fare a pezzetti
ZAC ZAC
Intanto sotto gli alberi, sul lastricato mia moglie
SWISH
SWISH

scopa ogni singolo rametto mentre io dall’alto di volta in volta le grido,

SPOSTATI DA LI’

Lei  guarda in sù tra una preghiera perchè il mio angelo custode mi tenga stretto e un
ATTENTO
intervellato da tanti  
TAGLIA ANCHE QUEL RAMO.
Il buio mi viene incontro a lavoro finito.
Rimetto a posto gli attrezzi da lavoro, piego la scala, mi giro verso le piante completamente nude ma per niente eccitanti, guardo  tutto il lavoro che dovrò fare nei giorni a venire per  fare a pezzi sistemare e riporre la legna per il camino ,  un colpetto ai pantaloni e alla berretta per togliermi la segatura, tolgo e scarpe e via a farmi una bella doccia.

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22 thoughts on “Post-pota

  1. Hai descritto ciò che fai come un dolce poetare …

    Non so nulla di potatura per cui tacerò per sempre , ahahah!!!
    Comunque deve essere bello accudire la natura … stare a contatto diretto con lei!!!!
    Bravo Fausto … ti sentirai stanco dopo tutto il lavoro … ma soddisfatto ed in armonia col mondo.
    Baciotti
    Cristiana

  2. @Sì  Cristiana, molto stanco soprattutto per la tensione a lavorare sospeso e con le mani impegnate dagli attrezzi. Amo stare nella natura, potare querce, ippocastani, pini e cedri non mi soddisfa molto soprattutto perchè ho sempre amato gli alberi crescere spontanei, ma l'ho dovuto fare per forza  (e non è a prima volta) poichè i rami vanno a finire tra i fili della corrente elettrice e del telefono oppure potrebbero cadere per il carico neve proprio sulla strada e quindi avanti con la potatura. Oltretutto ogni anno mi devo dare da fare con la siepe che circonda tutta la casa ed è proprio tanta. Povero me! 

  3. caro falco
    il lavoro non ti manca, vedo, e la forza anche.
    mi fa sorridere la descrizione di tua moglie che spazza subito i rametti… teneramente femminile…
    e mi piace molto come fai trapelare il tuo amore per gli alberi.
    questi giganti che ci sovrastano con la chioma nel cielo.
    e mi sembra di vederti, a cavalcioni sul ramo, e abbracciato al tronco.
    ciao.
    un sorriso e un abbraccio.

  4. stai attento !!!
    so che è un piacere anche farlo
    perchè degli alberi sono ormai di famiglia
    ma dovresti farti aiutare da quelli che fanno questo mestiere magari con una cesta che sale per i rami più alti
    noi lo abbiamo fatto per i pini davanti a casa…e per uno sciame di api

    un abbraccio

  5. CARO FALCONIER,
    sò che un'esercito di angeli arcangeli cherubini e serafini proteggerà la tua potatura,perchè il pianeta ha bisogno di leggerti.Un'abbraccio,moglie permettendo.Bianca 2007

  6. GULP !!
    ma poveeeeriiiiiiiniiiiiiiiii
    ma poveri alberelli, ma cosa poti
    POTA
    eh eh eh
    ma come si sta bene all'aria aperta a fare giardinaggio
    eh?
    (succede una cosa orrenda: non riesco più a inserire i video nei commenti… cosa sarà capitato?)

  7. credo che questo sia uno dei lavori più pericolosi, anche se sotto sotto si rivela un piacere, nei boschi non bisognerebbe mai andare da soli.
    meglio impugnare un paio di cesoie e accontentarsi del giardino!;-))

  8. @Chapucer , niente boschi questi sono lavori che faccio in giardino, soltanto che gli alberi sono un tantino(tanto tanto) cresciuti e in qualche modo devo fermarli hanno superto i fili delenergia elettrica e invadono  lo spazio sulla strada, altri arrivano sul tetto e le grondaie sono sempre piene di aghi o foglie. Insomma è un lavora da fare, e cerco di arrangiarmi  come posso visto che l'anno scorso ho chiamato i giardinieri  per la potatura di 3 pini marittimi e mi hanno dissanguato (oltre a non averli tagliati ad arte come sarebbe piaciuto a me.)

  9. i pini marittimi sono splendidi…
    tagliare quando è necessario è necessario….nel giardino dei miei è stato necessario tagliare dei rami a un pino che cresceva troppo vicino alle finestre…:-)

  10. caspita… sembra di essere entrati in un racconto futurista degli anni '20…

    f                    m                f                     m
          i        u            e               i      u               e
                               
    cra cra cra
                      ck
    tri
        tri
              tritri….. tra le anime degli alberi

    un abbraccio
     
     

  11. Spaccato di vita, niente di birichino qui, anche se hai denudato la quercia.
    Però vuoi mettere il contatto con la natura, la fatica fisica, sono cose che poi ti fanno sentire stanco ma soddisfatto.
    Le potature sono , come hai detto tu, necessarie, specie i rami danneggiati e pericolosi…gli alberi ringraziano quando c'è una buona mano.
    Io mi limito alle rose e dopo la potatura sono sempre più belle e rigogliose.
    Una rosa dello scorso maggio per la tua signora con la raccomandazione di aspettare che tu abbia finito per raccogliere i legnetti.
    Ciao Fausto sempre bello leggerti.

    frantzisca

  12. Grazie a tutti adoro il profumo delle rose, ci infilo il naso fino a volte toccare il dorso verde sneraldo di uno scarabeo ubriaco che lì ha trovato un luogo per dormire. Francesca ti ringrazio anche da parte di mia moglie, ogni petalo di  questa rosa rappresenta uno o una di voi che mi venite a trovare qui.
    Ho in cantiere alcuni racconti semplici  da mettere giù  alla mia maniera, prima o poi ce la farò a ritagliare un pezzo del mio tempo, per ora un abbraccio che vi racchude tutti.
    Falconier

  13. hai saputo vestire d'arte il narrare di un atto d'amore verso la natura. Potare è potere…potere dire che ti sei reso partecipe della vita di un maestoso essere vivente….vivente anche grazie alle tue premurose cure…
    Attento a te…che quegli alberi sono veramente alti…io mi limito alla potatura di ulivi, agrumi ed alberi da frutto….

  14. @ Gino , io sono un rozzo-man, vado ancora alla vecchia, i miei figli ultimamente si stanno preoccupando, sono un imprudente sugli alberi, del resto sono stati il mio habitat preferito che ci posso fare?
    Comunque grazie starò attento.

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