Blog foto: imagesUna lettera
 

Nella cassetta  della posta una busta attira l’attenzione di Stefano.
Riconosce la carta è la stessa del suo regalo per Renata nel Natale del ’71.
Un tuffo al cuore, da tanto non pensa a lei, il tempo ha richiuso l’antica ferita, non fa più male, c’è stato tanto amore in questi anni con Neli, è stato fortunato con la compagna di questi trent’anni.

Non c’è il mittente, esita ad aprire la busta:
“Si ricorda ancora di me, in qualche posto esiste ancora.”

Lentamente dispiega la lettera, non conosce la scrittura, in effetti ora  ricorda di non averla mai vista scrivere, non possiede nessun biglietto, indirizzo o pensiero scritto dalle mani della sua amica del passato, del suo primo e grande amore. No!Uno scritto lo deve avere da qualche parte.
Cerca tra i suoi vecchi dischi, infila la mano nella copertina del LP di Stravinsky , il biglietto c’è ancora, li confronta, la scrittura non è la stessa, possibile abbia cambiato la calligrafia…

“Ti aspetto allo studio, domenica pomeriggio alle tre, entra, non bussare, la chiave è nel vaso di aspidistra  accanto alla porta, ti prego non mancare, sono lì per te.”                              

Mostra la lettera alla moglie:
“Non c’è molto da leggere, ne sai quanto prima, vai all’appuntamento domenica, avrai tutte le risposte alle domande  sospese per tutto questo tempo.”

“Mi accompagni, Neli?”

“Ma no, dai, non la trovo carina come idea,  vai da solo, chiarirai tutto e poi si vedrà, mi piacerebbe conoscerla! Tieni la testa a posto. Dai scherzo, mi fido di te e di lei, non siete più bambini, e poi se ha una ventina d’anni più di te, ora ne avrà più di settanta.
La riconoscerai ancora?
Ti riconoscerà?

Sei cambiato parecchio da quando ci siamo incontrati, figurati  per lei”. 

“Hai ragione, non ci avevo pensato, nella mia mente è fisso il ricordo di come era allora. Invece il tempo avrà sicuramente lasciato il suo segno”, si guarda allo specchio : “E che segno, guarda lì, quasi non riconosco me stesso!”

 

I giorni che precedono l’incontro sono tutto uno smacchinamento di pensieri, congetture, proiezioni, non è agitato, è incuriosito, mano a mano che si avvicina la domenica aumenta sempre più in lui il desiderio di vederla, di intrattenersi con lei, di sapere tante cose, una cosa specialmente:
“Perché tutto questo silenzio, perché  è  sparita senza una parola,  una briciola per segnalare a Pollicino la strada giusta per arrivare a lei  .”

Annunci