Canzone triste


                  Capelli tra le alghe

         mi perdo nel fondo del mare

             per fuggire alla realtà

              di un mondo crudele

               padrone di persone 

                     e di sogni.

 

           Uccelli neri alzano in volo

            una canzone di tristezza

                  grido di dolore

               di un  uomo ferito

      da qualcosa che  non vuol guarire.

 

            Occhi di lupo nella foresta

          il piede perde il suo sandalo
sul sentiero stramazza sfinito il samurai

               profumo di girasoli

        katana nel legno di magnolia 

                  bocca nel fango

            sempre più verso il fondo.

 

               Le luci del sottobosco
           prigioniere dei fili di ragno.


                     Nella notte
     una lucciola è più luminosa del sole
                   Occhi nel blu

               alla disperata ricerca 
                dei giorni trascorsi
                   ………………..

             non potranno tornare.

 

         Il passato ridotto alla cenere

             si sparpaglia nel cielo

         come petali di crisantemo 
                           e
               svanisce nel vento.

 

                Scintillano le stelle.

                 Quanta bellezza!

                       Da lassù

            siamo granelli di sabbia.

 

      Voglio fuggire da questo inferno

            il mondo è  sottosopra

       vorrei evitare gli alberi armati

             serve qualcosa di più

            di una licenza di caccia
               per essere uomini

 

                  Uccelli bianchi 

    nel fiume al di sopra della mia testa

            un arpeggio malinconico

                    si disperde

        nell'estremo bisogno d'amore.

 

     Non ho mai conosciuto mio padre

 

 

 

 

Annunci

21 thoughts on “

  1. Falconier, per questa struggente tua mi riprometto di creare presto un dono "ad hoc".Un cordiale saluto, intanto, dal Sud oggi irrorato dal sole !

  2. Intensa e nostalgica poesia le cui atmosfere sono un'armonia delicata che giungono al cuore.Un'incantevole lirica, complimenti!un sincero salutoannamaria

  3. c'è tristezza (con gli uccelli che cantano quella canzone)ma c'è anche speranza (con quella lucciola che brilla più del sole..)l'amarezza chiude la lirica di questo poeta che vola sopra le alture della parola con grande garbo e potenza…è padrone del verso in una grande e intensa sequenza d'immagini che al lettore paiono vive…grazienon sono critica ma mi sono uscite parole che spesso non trovo per le poesie degli altri, segno che tu hai scritto cose davvero belle..muovendo queste mani a volte così poco generose e molto pigre per gli altri…ciao falconier

  4. Non ti ho detto nell'altro commento, quanto sia bella questa poesia e quanto struggenti i versi, in special modo la chiusa…"Non ho mai conosciuto mio padre"è un verso che mi tocca nel profondo, perchè orfana anch'io da piccola,ma tutta, tutta, per altri motivi  entra dentro penetrante e non si dimentica.Un caro abbraccio.frantzisca

  5. @Isabel, un grazie sentito per il tuo apprezzamento.@barchedicarta, grazie, mi trovo bene nella tinta delle tue atmosfere marine, spesso riflettono il mio sentire.@Frantzisca, la chiusa avrebbe bisogno di una lunga spiegazione, perchè il padre io l'ho conosciuto, ma i nostri orari erano troppo diversi (fornaio-lui-bambino, ragazzo, uomo –io)quando sono diventato padre ho lasciato una carriera molto avviata, ho ripreso il suo mestiere per conoscerlo meglio e imparare da lui a diventare un bravo padre, ma ho potuto solo accompagnarlo fino al confine. Avrei voluto conoscere molte cose di lui, ma sento che tanto è passato direttamente in me attraverso la  sua muta testimonianza.

  6. ciao, amico più grandenon sfuggono i tuoi incastri, di dolori in dolori più grandiun presente connettivo non nasconde dolori appena retrattiliciao, amico più grandeavevo 9 anni nel 68

  7. Immagini che scaturiscono l'una dall'altra e si accavallano in un insieme di malinconica bellezza, fino alla splendida chiusa.

  8. in tutto questo azzurro mi ci perdo, falconiere,sono molto stanco di voli, e tu lo sai…questa tua mi ha preso nel profondo, con la commozione che sempre provo a leggere i tuoi versi o la tua prosa.a volte, quando mi sento perfino distaccata dal cielo,leggo le tue parole che mi raccontano di vita e di sentimenti forti, e penso che se un uomo tiene fede al suo compito è già padrone del proprio destino!ciao Faustoun abbraccio

  9. @Catamor ti tengo sott'occhio, hai l 'età e la faccia di uno dei primi ragazzi ai quali facevo lezione di mate ( un disastro in quella materia-tempo sprecato per i risultati scolastici   ma non per l'amicizia che si è rafforzata nel tempo).Tu come te la cavi con le equazioni e i problemi di geometria?Il falconiere

  10. @Cristina Conosco la tua stanchezza, come il coraggio che ogni giorno affronti per lanciare i tuoi messaggi agli amici in attesa, affacciati  a queste finestre illuminate.Le mie mani profumano ancora di pasta -frolla, cannella, mele, crema di nocciole, chissà  se un giorno inventeranno una tastiera che possa comunicare anche questo, per ora ti basti il pensiero.Il falconiere

  11. E' una lirica molto intima.L'ho percepita come un fiume in piena che non si cura dei gorgoglii sui sassi per l'urgenza del suo scaturire.E la chiusa m'impone il rispetto che è dovuto ai sentimenti.Grazie per la tua generosità.betta

  12. Non so perché, o forse sì, ma il dolore di un uomo mi spaventa più di quello femminile. Perché un uomo mi dovrebbe essere anche padre, quindi eretto per sorreggere le mie discese. Eppure la fragilità maschile, esposta, è forza sincera, quindi amata. Il sandalo perduto, un po' scarpa, un po' profumo.Grazie.

  13. Che grande nostalgia in questa canzone e quant'è vero: "Non ho mai conosciuto mio padre" o mia madre o mia moglie o mio fratello. Siamo presbiti: vediamo male da vicino per comprendere tutto appena l'altro, come suol dirsi pudicamente, non c'è più.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...