Blog foto: mais1

Una scritta con pennarello rosso sul foglio A4 affisso al cancello:

-NO,NO,NO,NON METTERE LA POSTA NELLA CASSETTA TE L’HO GIA ‘ DETTO UNA VOLTA, APPOGGIALA SUL MURETTO!!!-

Sulle nostre labbra un sorriso: 

– E’ sul piede di guerra tuo padre ! –

-Guardalo là, seduto sulla sdraio accanto all’orto, intento a fare le parole crociate!-

-Olà Censo, hai intenzione di sparare al postino, cosa ha combinato?-

Ci accoglie con una faccia da domenica a pranzo insieme:

-Dentro c’è un nido. Da un paio di settimane avevo notato il via vai con fieno e piume, poi mi sono deciso a spiare. L’ho visto, ma non ho detto niente perché temevo che la curiosità delle bambine li spaventasse .-

-Che specie è, lo conosci-

-Credo sia un codirosso, ma aspetta, guarda sulla ringhiera, è li che si postano prima di accedere all’interno, si alternano nella cova e nella caccia di cibo.

Eccolo!.Quello è il maschio. Guardalo attentamente, sembra un passero, grigio con coda arancio-rossa, una macchia bianca sulla testa nera. La femmina invece ha un dorso marrone, il petto fulvo, la coda come quella di lui.

Sono stato ad ascoltare il richiamo del seduttore:

TIC   TIC   TIC

sempre lì accovacciato sull’inferriata a mostrare la sua livrea il bulletto, finche è arrivato il suo amore che ha cominciato a costruire il nido. E’ compito della femmina quello, ma credo l’abbia aiutata anche lui-

– Scommetto che li hai spiati anche nell’intimità, sei entrato nella loro camera da letto, li hai visti nudi?-

-Hai sempre voglia di scherzare tu! No, non ho visto l’accoppiamento, ma per me le uova sono già state deposte, aspettavo te per vederle.

Andiamo facciamo piano.-

All’apertura della portina , un frullo , l’uccello scappa via lasciando filtrare la luce sulle 6 uova azzurre.

-Visto! Ora chiudi potrebbero abbandonarle, rischierei di non vederli nascere.-

Una settimana di ospedale, il vecchio è distrutto, a malapena riesce a scendere dall’auto, col sorriso strappato sul volto triste, prima di varcare il cancello mette mano alla cassetta della posta, delicatamente sposta gli implumi e li conta :

-Uno , due , tre, e tre uova che non si apriranno più, è andata abbastanza bene, temevo il peggio anche per loro-

Fine giugno. C’è un uccellino accovacciato sul legno della sdraio vuota accanto alle piantine di pomodoro: 

SREE,  SREE –

Un rullante canto breve e melodioso accompagna una fila di persone a piedi dietro una lunga automobile luccicante nera.

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