Un bacio senza fine


Sono tutto solo, sono un altro vagabondo, tutto solo con me stesso e non posso tornare indietro, mi sembra di sentire  piangere l’intera dannata città, incolpando la verità che ci ha mandati a terra.

Seduto al volante stringo la fiducia fra i denti per cercare di imparare a camminare come gli eroi che pensavo sarei potuto diventare,  dopo tutto questo tempo  in cui ho scoperto di essere proprio come tutti gli altri.

Sento un angelo sul mio petto.

Il motore dell’anima corre su questa strada in un bacio senza fine, fino alla stanza chiusa a chiave, dove tu prigioniera aspetti il tuo barbiere.

Raserò il tuo cranio prima della cura, sezionerò il tuo dolore, spargendo rose nella pioggia.

Mi aggrappo alla tua vita, sono innamorato con tutta la magia che comporta.

Ogni muscolo del mio corpo canta mentre l’autostrada prende fuoco,

 esplode di eroi a pezzi alla guida della loro ultima possibilità.

Ognuno è lì  fuori che corre.

Una trappola per topi in un circuito pieno da scoppiare, di invasori evasi da gabbie lanciati verso Milano.

Cerchioni cromati, motori a iniezione, diesel di muratori corrono a cavallo della linea di mezzeria.  Questa corsa mi strappa le ossa dalla schiena, è una trappola mortale, un invito al suicidio. Correrò fino a che non cadrò, non tornerò senza di te, 

camminerò con te sul filo perché sono un  viaggiatore solitario e impaurito ma devo sapere cosa si prova. 

Vorrei morire con te stamattina, ma devo trovare il modo di arrivare  presto all’interno del reparto di ematologia e andrà tutto bene, andrà tutto bene.

 Mi stai aspettando, lacrime versate sulla città.

 Non riesco a trovare spazio per muovermi velocemente, farebbero tutti  meglio a scansarsi, perché sto correndo sulla corsia di emergenza.

Con la fede nella mia piccola utilitaria sto gridando il tuo nome del freddo solitario mattino di marzo, sento il motore che romba.

Beh, io non sono proprio un eroe, tutto quello che posso offrire è questo sporco motore, con la speranza di arrivare in qualche modo, cos’altro posso fare se non abbassare il finestrino.

Lei è così bella  che mi perdo tra le ultime luci della notte.

Fuori la strada è in fiamme in un vero valzer di morte.

 

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6 thoughts on “

  1. Uno scritto di altissimo livello stilistico e lirico. L’ho letto due volte e la seconda volta con maggiore foga, presa dal ritmo incalzante del racconto, che si snoda quasi febbrile, come l’auto sull’autostrada incendiata dalla corsa spasmodica e dalla passione amorosa.
    C’é un grande cuore che si muove tra le righe, ne sono certa…
    Complimenti sinceri. Rita.

  2. Io non vorrei che fosse autobiografico, questo tuo MAGNIFICO grido, se non lo è sei GRANDE, se lo è sei GRANDE all’ennesima potenza. Avrei voluto accanto un’anima come la tua il giorno che, da sola,  ho rasato con la philips la mia testa, non avrei sopportato di veder cadere a ciocche i miei splendidi capelli…ma sono ancora qui… e molte altre cose più devastanti (mi) sono accadute…

    Un caro saluto, a te anima bella.

    frantzisca

  3.  @annarita e Francescafutura. Grazie! cosa posso aggiungere a queste vostre belle parole!
    All’amore si risponde con l’amore ed io ne  ricevo più di quello che riesco a dare, la nostra bella storia continua ed io cerco di mettercela tutta perché sono sempre in debito con lei.
    Un caro saluto.

  4. fai conto che ti abbia ripetuto quello che ti ho scritto altrove.
    sono del parere che scrivi molto bene, lo sai, e, come dice Frantzisca, catturi il lettore anche per il tuo modo originale di esprimerti.
    ciao
    cri

  5. Anch’io spero che non sia autobiografico, ma lo sembra davvero e mi hai fatta rabbrividire. In ogni caso sei l’eccezione che conferma la regola: anche gli uomini, quando si innamorano, possiedono grande sensibilità.  Scritto bene, con naturalezza e intensità.

  6. @ amiche!!!! autobiografica come tutte le corse in autostrada per un mese ogni sera fino alla pprta di quella "cella blindata", prima di entrare mettevo una maschera di allegria e intonavo la canzone :"E' arrivato l'ambasciatore con la piuma sul cappello…"  alla quale lei dal di dentro rispondeva:" Ha portato la letterina c'era scritto sai così…"
    Il falconiere

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