Settembre 2003

Il mare, la costa della Toscana, file di pini marittimi, oleandri fioriti bianchi e rosa,
tra un ‘ora saremo a Castiglione della Pescaia, è il nostro secondo viaggio di nozze
siamo ancora qui insieme su questa strada, 25 anni fa coppia nuova in jeans attillati
e camicie a quadretti,95 chili in due, il tettuccio della nostra Dyane 6 che si gonfiava
con i finestrini aperti, sembrava un volo quel viaggio.
Alla radio una canzone di Battisti. Alzo il volume.

Lucio Battisti – Neanche Un Minuto Di “Non Amore”

“Salgo in auto e parto , mi giro verso te, 

al telefono mi hai detto sì d’accordo alle tre,

dal timbro della voce non sembravi tu ,

quel tono che mi piace no, non c’era più,

ma cosa è accaduto quando è accaduto,

no, non è possibile, improvvisamente no

Il traffico che corre la gente nei caffè,

la mente mia che scorre e indaga su di te,

le ultime espressioni le cose fra di noi ,

le minime emozioni i gesti gli occhi tuoi,

neanche un minuto di non amore

questo è il risultato dei pensieri miei

eppure qualcosa c’è impercettibile per me

ma per te è importante lo sento è presente,

che grida e intanto grida un clacson dietro me,

sognando questa strada che mi separa da te

neanche un minuto di non amore

ripeto questa frase ossessionato mentre vedo te.

Ciao come stai? dimmi cos’hai parcheggio dopo.

Dimmi che cos’hai.”

Dudududududududu dududududududu

nannanannananna nananana nannanna

“neanche un minuto di non amore

questo è il risultato dei pensieri miei……

Così hai perso il posto hai pianto che altro c’è

nient’altro questo è tutto volevi star con me………

Accosto 
– Stai piangendo Marina! Cosa c’è ….è stata la canzone-
– Scusa … la nostalgia…. eravamo così spensierati…. due ragazzini con una vita davanti, pronti a tutto niente ci fermava allora.-

– E niente ci fermerà-
Le asciugo le lacrime con le labbra, i baci assaporano il sale .
Ripeto il ritornello 

-Neanche un minuto di non amore questo è il risultato dei pensieri miei-
Le accarezzo il capo dal collo alla fronte.
I capelli alti mezzo dito, le incorniciano la testa sembrano colorati da un’ artista, una fata ha sparso stelline argentate tra i fitti fili neri , sono così al naturale o meglio è stata la chemioterapia a farli cadere e a farli ricrescere così forti di nuovo con la stessa rosa sulla fronte. Gli occhi segnano una sofferenza che dura da oltre sei mesi , ma sono ancora di un azzurro intenso le labbra faticano a volgere verso l’alto per un sorriso, i denti se ne stanno al buio non sono ancora pronti a mostrare la serenità.
In reparto stamattina, per distrarla dal forte dolore mentre le infilavano il grosso ago nella schiena per aspirarle il midollo le hanno detto che la cura è andata bene, ora inizia il mantenimento, due anni, ancora e la leucemia sarà solo un ricordo, un brutto ricordo.

 -Pensavo fosse finita, di essere guarita, invece devo aspettare ancora 24 mesi, e poi sempre controlli, ogni volta saranno settimane di angoscia, per fortuna ci sei tu vicino a me-
-Hai sentito cosa ha detto l’ematologo, signora faccia una vita normale, lei è guarita, andate a fare un bel giro, senza problemi, avete una quindicina di giorni liberi da ogni farmaco, godeteveli, riprendete a vivere tutti e due.
Avvertite i vostri figli, fate le valigie e partite subito.
-Via lontani da tutto-
Ora siamo qui, ripercorriamo la strada che ci ha visti felici per i primi 25 anni della nostra vita a due.
Neanche un minuto di non amore.

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