Al di sopra della cima degli alberi


2007.  La prima domenica di novembre

Sul piatto dello stereo ruota un disco in vinile. Un giro di accordi suonati al pianoforte crea uno stato psicologico di attesa; lo affianca l’effetto slide delicato e sognante della chitarra. Una voce maschile poco comprensibile sussurra il breve testo della canzone dei Pink Floyd:

Blog foto: imagesThe great gig in the sky:

Non ho paura di morire                                                                                                     in qualsiasi momento, non mi importa.                                                                    Perché dovrei avere paura della morte?                                                                       Non c’è alcuna ragione,                                                                                                 prima o poi si deve andare.”

Un’energica voce femminile copre uno spazio ampio che fa vivere momenti di tensione toccando i punti vocali più acuti e tesi che costituiscono uno sforzo per la cantante ma danno luogo nel punto culminante al raggiungimento di un forte clima emotivo; quindi la voce si allenta diminuendo rapidamente verso il silenzio e la conclusione del brano The great gig in the sky.

continua…

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2 thoughts on “Al di sopra della cima degli alberi

  1. Tutti i miei ricordi più belli, più intensi, sono legati alla musica dei Pink Floyd.
    Ricordo di aver tradotto tutti i testi di "The dark side of the moon", che amavo cantare senza sosta, spinta da un grande amore per la musica e per il canto, oltre che per una lingua che sentivo appartenermi.  Ho studiato Lingue straniere e, al primo esame di Inglese, al prof che mi chiese informazioni dettagliate sulla mia pronuncia, risposi che era merito di una famosa band…
    Meravigliocso, questo post.
    Finito di leggere, ho chiuso gli occhi e pensando che anche così si può morire, mi sono sentita sollevata…
    Grazie, di cuore.

  2.  Grazie Annarita per il tuo commento, anch’io come te ho passato giornate nella traduzione di testi dei miei musicisti e gruppi preferiti,anche se il mio inglese "scarso" mi portava spesso a frasi inspiegabili,  tuttavia affascinanti.
     Parole  quasi simili a quelle di questa  canzone le ho sentite sussurrate con un fil di voce ma con grande intensità da una persona che mi ha lasciato qualche mese fa e le porterò sempre nel cuore.
    Un abbraccio, il Falconiere

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