I poeti silenziosi

I poeti silenziosi

I poeti silenziosi non sanno scrivere poesie
non conoscono l’uso delle parole.

I poeti silenziosi si arrampicano sugli alberi
lentamente come camaleonti
catturano le cicale.

I poeti silenziosi stanano i grilli nell’erba
e di notte fanno i direttori d’orchestra.

I poeti silenziosi hanno le ali accartocciate
e non riescono più a volare.

I poeti silenziosi quando
il loro cane ha finito la corsa
fanno una buca in giardino
lo ricoprono di terra e aspettano…
le foglie della nuova pianta
abbaieranno col vento.

I poeti silenziosi parlano con gli occhi
ed hanno un cervello fuori dal corpo.

I poeti silenziosi sono svegli
anche quando dormono.

I poeti silenziosi vorrebbero avere amici
ma pochi comprendono il loro linguaggio.

I poeti silenziosi hanno paura dello specchio
non riconoscono l’immagine riflessa.

I poeti silenziosi…

 

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7 thoughts on “I poeti silenziosi

  1. GRANDE FALCONIEREI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Che bello che hai un blog, mi piace molto:)

    Posso solo consigliarti una cosa, secondo il mio modesto parere?
    Il fondo è molto bello, il blu è uno dei miei colori preferiti figurati, però alla lunga rimanda una luce che può risultare fastidiosa per la lettura.
    Se i testi sono brevi va anche bene, ma se i testi fossero lunghetti, alla fine la vista si stancherebbe. Quindi sono consigliati colori pastello.

    Sono contenta che tu sia qui tra  noi:)

  2. Grazie Silvia ne terrò presente, hai ragione sulla difficoltà della lettura, devo ancora sistemare e imparare ad usare questo mezzo di "locomozione".
    Ti scrivo da Roma solo una parola  S T U P E N D A .
    Torno  a casa domani a malincuore
    il falconiere

  3. Da Cristina a te, per il piacere di leggerti!
    Se posso permettermi, ti inviterei da me, a leggere qualcosa.
    Quando e se  ti va.
    Grazie  . Rita.

    • Grazie Massimo! la terrò con cura, sì perché l’altra, quella per la guida non avrebbero dovuto darmela, dopo 36 anni guido ancora da cani, i semafori e i sensi unici li noto dopo averli oltrepassati , considero un optional i tre specchietti dell’automobile nel senso che non li vedo proprio e poi quando devo parcheggiare mi viene il magone….comunque ho risolto tutto facendo guidare mia moglie il più possibile, io faccio il navigatore (quello che guarda fuori dal finestrino il paesaggio circostante). Invece quando consegno i sacchetti del pane è sempre un avventura ma ho imparato a stare attento e tengo spento la musica altrimenti comincio a imballare le marce.
      Se dovessi scrivere della mia guida…sarebbe grande poesia …una poesia da morir dal ridere.

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